Etna: quanto dura la salita? Come arrivare sull’Etna? Cosa mettere nello zaino per il trekking. Prezzo della funivia.Tutto quello che devi sapere, esperienze diretta inclusa.
L’Etna è un vulcano tuttora attivo. Mi ha sempre attirato moltissimo l’idea di salirci. A febbraio c’era un’offerta su voli molto economici per Catania, la città ai piedi del vulcano, e mi sono detto: perché non d’inverno! Due amici pronti a tutto si sono aggiunti e l’avventura era servita!
La cosa ancora più interessante è che dovevamo stare nel bagaglio a mano, sacchi a pelo, materassini e tenda compresi. È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta.
Trekking in un paesaggio lunare
Siamo scesi nel paese di Nicolosi e ci siamo incamminati a piedi verso l’alto, in direzione dell’Etna. Prima ancora di trovare il primo posto per dormire abbiamo incontrato un branco di cani randagi che ci correva intorno abbaiando in modo piuttosto aggressivo; quando dopo un po’ ci hanno lasciati in pace, abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo. Lungo il cammino ne avremo incontrati un centinaio in tutto. In ogni giardino almeno cinque. Per fortuna dietro i cancelli. Abbiamo trovato un posticino nel bosco, montato la tenda e passato lì la prima notte – senza immaginare che sarebbe stata l’ultima notte in cui avremmo davvero dormito 😀
Il giorno dopo siamo partiti attraverso un paesaggio che somigliava parecchio a quello lunare. Mezza giornata di salita su pietre laviche. Sembrava proprio un paesaggio lunare. L’altra mezza giornata già sulla neve. Da lontano abbiamo visto per la prima volta l’Etna in eruzione – ed era ancora più bello col buio, quando si vedeva anche la lava rossa. La sera un momento di caldo in un ristorante con il wi-fi e, dopo il tramonto, siamo entrati nel bosco lì vicino a montare la tenda: per tutti noi era la prima volta che dormivamo direttamente sulla neve.
Volevamo cucinarci la cena e patatrac: ci eravamo dimenticati di comprare l’accendino! Sono tornato quindi verso l’hotel, dove purtroppo non ne avevano; per fortuna sono riuscito a convincere un italiano di passaggio a darmi il suo. Mentre cucinavamo sono arrivati diversi cani – stavolta pacifici ed educati, quindi non ci davano alcun fastidio. Per il momento… Appena ci siamo infilati in tenda, i cani si sono accucciati accanto a noi. Avevamo dei bellissimi guardiani 🙂 Sarebbe stato tutto perfetto, se i guardiani non si fossero messi ad abbaiare forte ogni ora 😀 Immagini da solo che nottata abbiamo passato 🙂

Panorami incredibili e una discesa fantastica
La mattina siamo partiti verso la funivia, che ci ha aiutato a superare circa 800 metri di dislivello (senza di lei sarebbe stato difficile arrivare in cima in giornata). Due dei nostri zaini abbiamo deciso di lasciarli al ristorante, dove ce li hanno tenuti volentieri. Si vedeva che per tutti la meta principale era proprio l’Etna, perché una singola corsa in funivia costava 24 euro, quasi quanto il nostro volo di sola andata… (Lo skipass giornaliero costava 36 euro).
Prima di salire abbiamo chiesto quali fossero le condizioni e se servissero le ciaspole. Ovviamente ci hanno risposto che senza guida lassù non si può andare. Ci siamo detti che almeno ci avremmo provato e ci ha sorpreso che la salita non fosse particolarmente impegnativa. Eravamo quasi gli unici a piedi, ma su salivano anche parecchi scialpinisti. La neve era abbastanza dura, non si sprofondava e si camminava piacevolmente. Curioso il fatto che più salivamo, meno neve c’era: si sentiva che vicino alla cima il terreno era sempre più caldo. In alto ogni tanto camminavamo senza neve, direttamente sulle pietre laviche, che erano parecchio calde e sotto i piedi cedevano più della neve.

L’Etna, un vulcano attivo
Ci ha sorpreso quanto il vulcano fosse attivo: pensavamo che eruttasse magari 2 volte al giorno e invece sparava pietre laviche 2 volte ogni 15 minuti 😀 Una volta ha persino emesso lava rossa. Almeno da un cratere. Altri due crateri emettevano di continuo fumi sulfurei, a cui una volta ci siamo avvicinati e dopo quella boccata mai più: lì dentro si soffocherebbe molto in fretta. I panorami dall’alto erano però assolutamente mozzafiato! Siamo arrivati sopra le nuvole, così in cima sembrava di camminare in paradiso.

Anche la discesa è stata fantastica: abbiamo sceso tutta la montagna sui Kluski (vaschette di plastica che si legano sotto gli scarponi). Le condizioni per la discesa erano perfette ed è stata una gran bella esperienza. Scendere fuori pista, dove puoi andare esattamente dove vuoi e non incontri nessuno, è di una bellezza indescrivibile! Siamo scesi da 3200 m fino a 1500 m, dove la neve è finita. Qui un breve video della discesa notturna:
L’Etna d’inverno
L’intera gita è valsa assolutamente la pena! L’Etna è una grande esperienza e siamo stati d’accordo sul fatto che d’inverno la salita può essere persino migliore che d’estate.
Quali sono i vantaggi principali del trekking invernale:
- La possibilità di scendere tutto il vulcano sui Kluski (o su qualsiasi altra cosa) è il plus più grande della salita invernale
- Non c’era un caldo insopportabile (anzi, faceva freddo, ma a quello si rimedia vestendosi)
- La neve era più agevole delle pietre laviche e il paesaggio innevato era incantevole.

Etna – come arrivare da Catania?
Il modo più semplice è arrivare in aereo a Catania, dove vola a poco prezzo Ryanair. Noi siamo partiti da Praga con uno scalo a Milano. I voli di andata e ritorno (solo con bagaglio a mano) ci sono costati circa 80 euro. Si può volare anche a Palermo, ma è dalla parte opposta dell’isola.
Dall’aeroporto parte un autobus regolare per il centro città e dal centro poi gli autobus per i paesi ai piedi del vulcano. Si può andare a Nicolosi, Ragalna, Trecastagni, Zafferana Etnea oppure direttamente alla stazione a valle della funivia, all’hotel Rifugio Giovanni Sapienza. Noi abbiamo scelto l’autobus per Nicolosi.
Gli orari si trovano su questo sito:
https://www.aziendasicilianatrasporti.it/
Nel menu in alto trovi la voce „linee e orari“. Attenzione però: gli orari non sempre corrispondono, conviene essere sul posto in anticipo. Il nostro autobus è partito 30 minuti prima.
Dove dormire a Catania?
Hotel e ostelli a Catania che consigliamo:
- Economico e buono: Casa Andriego
- Più lussuoso: Hotel Agathae
Dove dormire ai piedi dell’Etna?
Noi abbiamo scelto la tenda e, a parte i cani che abbaiavano, è stato ottimo. Si può montare praticamente ovunque. Una notte abbiamo dormito in un boschetto a circa 100 metri dalla stazione a valle della funivia. Basta avere buoni materassini e buoni sacchi a pelo.
La seconda possibilità è l’hotel Rifugio Giovanni Sapienza proprio alla stazione a valle della funivia, dove tra l’altro hanno anche un ottimo servizio di ristoro e il wi-fi.

Etna – quanto dura la salita?
Dipende da dove parti. La salita vera e propria dalla stazione a valle della funivia e ritorno si fa in un giorno. Noi siamo arrivati in autobus a Nicolosi verso le 20:00. Abbiamo camminato ancora circa 3 ore e lì abbiamo dormito. Ci siamo alzati verso le 8:00 e abbiamo camminato tutto il giorno fino alle 16:00 circa, arrivando alla stazione a valle della funivia. Il giorno dopo ci siamo alzati in tempo per prendere la prima corsa della funivia alle 9:00.
La salita in cima ci ha richiesto circa 4 ore, lassù siamo rimasti un’oretta e poi siamo ripartiti per la discesa. Quella ci ha preso poco meno di 2 ore e alla stazione a valle eravamo verso le 16:00, poco prima del tramonto. Al ristorante abbiamo mangiato qualcosa e, ormai col buio, abbiamo sceso un altro tratto fino a 1500 m, dove la neve era finita e potevamo montare la tenda all’asciutto. L’ultimo giorno, la mattina, in circa 2 ore siamo tornati a Nicolosi per l’autobus di rientro.

Cosa mettere nello zaino?
- Vestiti caldi – in cima le temperature arrivano tranquillamente intorno ai -15 °C e c’è anche molto vento. Non è però così terribile, perché la salita impegnativa ti scalda.
- Scarponi seri da neve – più grossa è la suola, meglio è. Temevamo di sprofondare parecchio, ma non è stato poi così drammatico. Le ciaspole sono ovviamente l’ideale, ma occupano molto spazio nello zaino. Ce la siamo cavata tranquillamente senza.
- Se dormi in tenda – un sacco a pelo caldo e un materassino serio per isolarti dalla neve.
- Una buona frontale – fa buio molto presto e non è il caso di restare bloccati in montagna di notte senza luce.
- Qualcosa su cui scendere – consigliamo i Klu-Ski, una cosa assolutamente fantastica!
- Se non sai come muoverti nella scelta dell’attrezzatura, leggi questi articoli con i consigli:

L’Etna è un’esperienza indimenticabile!
Tutta la gita è stata davvero un’esperienza fantastica! Vedere l’Etna eruttare così da vicino e poi scenderla tutta vale proprio la pena! Buttatevi!
Tour organizzato sull’Etna
Se non vuoi occuparti di programmazione, navigazione e sicurezza, puoi scegliere questo tour organizzato sull’Etna da Catania. Ha recensioni ottime!
Etna – voglio partire!
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Leggi anche: Firenze: i 15 luoghi più belli + info pratiche e mappa
Guarda il bel video della salita sull’Etna:
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Etna – FAQ – Domande frequenti
Come arrivare sull’Etna?
Il modo più semplice è arrivare in aereo a Catania, dove vola a poco prezzo Ryanair. Dall’aeroporto parte un autobus regolare per il centro città e dal centro poi gli autobus per i paesi ai piedi del vulcano. Si può andare a Nicolosi, Ragalna, Trecastagni, Zafferana Etnea oppure direttamente alla stazione a valle della funivia, all’hotel Rifugio Giovanni Sapienza. Qui trovi altre informazioni su come arrivare sull’Etna.
Quanto dura la salita sull’Etna?
La salita vera e propria dalla stazione a valle della funivia e ritorno si fa in un giorno. La salita in cima richiede circa 4-5 ore, la discesa 3-4 ore e metti in conto che intorno alla vetta passerai forse un’ora. In tutto quindi 8-10 ore. Leggi di più sulla salita sull’Etna.
Dove dormire ai piedi dell’Etna?
Si può dormire in tenda praticamente ovunque.
La seconda possibilità è hotel Rifugio Giovanni Sapienza proprio alla stazione a valle della funivia, dove tra l’altro hanno anche un ottimo servizio di ristoro e il wi-fi.
Si può salire sull’Etna d’inverno?
Sì, e ha persino i suoi vantaggi:
1) Si può scendere con gli sci o con qualsiasi altra cosa.
2) Non c’è un caldo insopportabile durante la salita.
3) La neve è più agevole delle pietre laviche.
4) Il paesaggio innevato è davvero splendido.
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