Traversata di Madeira 2026: trekking, mappa e consigli utili

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Hai in programma la traversata di Madeira a piedi? Abbiamo preparato per te una guida piena di consigli pratici, mappa con i punti dove piantare la tenda inclusa.

Sono sempre di più gli italiani che attraversano Madeira a piedi, e non c’è da stupirsi. Madeira è conosciuta come l’isola dell’eterna primavera: i fiori esotici li trovi praticamente a ogni passo. Lungo il trekking ti accompagnano le tipiche levadas (i canali d’irrigazione) e panorami spettacolari sulle valli e sull’oceano.

La mappa della traversata di Madeira

Qui abbiamo preparato per te una mappa dettagliata della traversata di Madeira, con i posti dove dormire, dove mangiare e gli altri luoghi dell’isola che vale la pena visitare.

La mappa la puoi aprire direttamente in Google Maps oppure esportarla e caricarla in una delle app per smartphone come Locus Map o Maps.me. Così la puoi usare completamente offline!

Traversata di Madeira - mappa

⚠️ Aggiornamenti e novità

Madeira ha subito la sorte dell’overtourism e per questo vengono introdotte misure sempre nuove e più severe:

  • Per i sentieri turistici ufficiali contrassegnati con PR è ora obbligatoria la prenotazione anticipata di giorno e orario.
  • La maggior parte dei sentieri turistici è ormai a pagamento.
  • Regole a parte e tariffa più alta valgono per il sentiero di montagna PR1 dal Pico do Areeiro al Pico Ruivo. L’intero PR1 è percorribile a senso unico, dal Pico do Areeiro verso il Pico Ruivo.
  • Un tratto del sentiero PR1.3 tra Boca das Torrinhas ed Encumeada è chiuso nel 2026, quindi al momento la traversata originale non si può fare esattamente secondo il nostro itinerario.
  • È chiusa anche la PR28 Levada da Rocha Vermelha, lungo la quale passava una delle varianti che consigliavamo tra Rabaçal e Fanal.
  • Il pernottamento in tenda è consentito solo nei campeggi ufficiali. Il posto va prenotato in anticipo e va pagata una tariffa di 5 € a persona per notte.
  • I punti che indicavamo come possibili spiazzi pianeggianti per la tenda non vanno più considerati posti legali e consigliati per dormire, ma piuttosto ricoveri d’emergenza.
  • La libera circolazione è limitata anche in alcune zone naturalisticamente delicate, per esempio a Fanal. Resta quindi sui sentieri segnalati e nei punti consentiti.
  • Prima di partire verifica sempre lo stato dei sentieri, eventuali chiusure, le condizioni di prenotazione e la disponibilità dei campeggi ufficiali.

Trekking a Madeira: in che direzione partire?

Se stai pensando in che direzione affrontare la traversata di Madeira, l’opzione logica resta la variante A), cioè da est a ovest.

Quando abbiamo fatto noi la traversata si poteva scegliere tra il senso est-ovest e quello opposto. Oggi però la situazione è più complicata, perché il percorso originale non si può fare in modo continuo per tutta la sua lunghezza.

Il sentiero di montagna PR1 al momento è percorribile solo dal Pico do Areeiro fino al punto panoramico di Pedra Rija. La prosecuzione fino al Pico Ruivo è attualmente chiusa. Quando l’intero tratto riaprirà, la parte tra Pedra Rija e il Pico Ruivo sarà a senso unico, nella direzione Pico do Areeiro → Pico Ruivo.

In più resta chiuso un tratto del successivo sentiero PR1.3 tra Boca das Torrinhas ed Encumeada. La traversata originale quindi non si può più fare esattamente secondo il nostro itinerario: alcuni tratti vanno aggirati, sostituiti con un altro percorso o superati con i mezzi.

A) Da Caniçal (Portela) a Porto Moniz

Se scegli di partire da Portela (dove arrivi comodamente in autobus), ti risparmi almeno 600 metri di dislivello. Questa direzione corrisponde anche al senso unico del PR1, che dopo la riapertura completa si potrà percorrere solo dal Pico do Areeiro al Pico Ruivo. Alla fine del trekking ti aspettano poi gli scorci pittoreschi sul paesino di Ribeira da Janela con le bellissime scogliere sulla costa e infine il bagno nelle piscine naturali di Porto Moniz.

Su questo itinerario puoi anche risparmiare altri metri di dislivello e forze facendo autostop (soprattutto da Ribeiro Frio al Pico do Areeiro o da Encumeada a Bica da Cana).

Lo svantaggio di questa variante può essere che finisci dalla parte opposta dell’isola rispetto all’aeroporto. Da Porto Moniz l’autobus per Funchal parte 2-3 volte al giorno.

B) Da Porto Moniz a Caniçal

La direzione da Porto Moniz verso est è oggi più complicata. Già nei primi giorni ti aspetta una salita bella decisa e, proseguendo attraverso le montagne centrali, incontri il tratto chiuso del PR1.3.

Inoltre, anche dopo l’eventuale riapertura completa del PR1, il tratto di montagna non si potrà percorrere nel senso inverso, dal Pico Ruivo al Pico do Areeiro. Se quindi vai da ovest a est, dovrai interrompere il percorso prima delle montagne centrali, usare i mezzi e poi fare il tratto PR1 a parte, nel senso consentito.

Alla fine del viaggio puoi aggiungere l’escursione sulla penisola orientale di São Lourenço. Metti però in conto che, per via delle chiusure attuali, non si tratterà più di un’unica traversata a piedi continua dell’isola.

B) Da Porto Moniz a Caniçal
Il tratto dal Pico do Areeiro al Pico Ruivo

Quanto tempo richiede la traversata di Madeira?

La traversata si fa in 5-7 giorni a seconda del tuo passo, della voglia di fermarti a guardare il panorama, del punto di partenza scelto ed eventuali scorciatoie. Se hai intenzione di percorrere l’intero trekking per tutta la sua lunghezza, mettine in conto una settimana piena.

Il profilo altimetrico del percorso

Il profilo altimetrico del percorso

Le singole tappe della traversata di Madeira

Descriviamo le singole tappe nel senso della traversata da est a ovest.

1) Machico – Caniçal – Portela (20 km)

Machico è una cittadina a circa 3 chilometri dall’aeroporto, dove arrivi facilmente in autobus. Ci trovi ristoranti e alloggi.

Il trekking lo puoi iniziare da una delle poche spiagge di sabbia dell’isola. Già dal primo punto panoramico, sulla collina del Pico do Facho, la vista sulla cittadina e sulla baia è bellissima. Il percorso, con vista sul mare, prosegue fino a Caniçal, dove piega e il sentiero lungo la costa nord è a tratti piuttosto invaso dalla vegetazione (fino a Boca do Risco), dove diventa un sentiero più curato.

Nel tratto da Boca do Risco fino alla funivia di Larano il sentiero è praticamente pianeggiante. Ti aspettano passaggi esposti ma attrezzati e vedute sull’oceano.

Segue la salita al Cabeço da Lapa e da lì il sentiero porta fino a Portela. Su questo tratto incontri anche la prima levada.

A Portela puoi mangiare qualcosa nel ristorante di fronte alla fermata dell’autobus (hanno una bella terrazza con vista sulla valle).

Se hai poco tempo, tutta questa parte la puoi saltare senza problemi e iniziare il trekking direttamente da Portela.

Machico – Caniçal – Portela (20 km)
Madeira con lo zaino in spalla è meravigliosa – la vista su Porto da Cruz

2) Deviazione sulla penisola di São Lourenço

La deviazione sulla penisola non è conteggiata nella traversata, ma è talmente bella che sarebbe un peccato saltarla. Da Caniçal puoi spostarti con l’autobus della linea 113 fino al capolinea di Baía d’Abra, da dove parte il sentiero della penisola. Sono 3,6 km per direzione e i panorami valgono davvero la pena.
L’ingresso alla penisola è ora a pagamento (all’inizio del sentiero c’è un cartello informativo dove puoi pagare la tariffa tramite QR code).

Deviazione sulla penisola di São Lourenço
Il punto panoramico più orientale della penisola di São Lourenço

3) Portela – Ribeiro Frio (11 km)

Per tutto il tratto successivo ti accompagna la Levada do Furado. Se hai voglia di fare un bagno, nella seconda metà puoi rinfrescarti nel laghetto sotto la cascata. Su questo tratto ci sono anche alcuni spiazzi pianeggianti dove dormire o piantare la tenda: li trovi sulla mappa, compresa una piazzola molto carina fuori dal sentiero.

A Ribeiro Frio, lungo la strada, ti aspetta un bel ristorante dove fermarti per un caffè, una birra o il pranzo.

4) Deviazione al punto panoramico Balcões (1,5 km per direzione)

Da Ribeiro Frio puoi fare una piccola deviazione al punto panoramico Balcões lungo la Levada do Juncal. Il percorso è tutto in piano e lo zaino lo puoi lasciare nella trattoria di Ribeiro Frio. Il belvedere è carino, ma se hai poco tempo lo puoi saltare, perché i panorami degli altri tratti del trekking sono migliori.
Dal 1° novembre 2024 la Vereda dos Balcões rientra tra i tratti a pagamento: all’inizio trovi gli addetti che riscuotono il biglietto, che costa 3 euro.

Deviazione al punto panoramico Balcões (1,5 km per direzione)

5) Ribeiro Frio – Pico do Areeiro (7 km)

Segue la salita con quasi mille metri di dislivello fino allo splendido Pico do Areeiro. La buona notizia è che, se questa salita un po’ noiosa non ti va di farla a piedi, in cima puoi arrivare in autostop o in taxi.

L’autostop qui è facilissimo: quasi tutti salgono e puoi cominciare a chiedere direttamente al parcheggio. In cima all’Areeiro trovi anche un altro ristorante.

Ribeiro Frio – Pico do Areeiro (7 km)
Il punto panoramico sotto la cima del Pico do Areeiro

6) Pico do Areeiro – Pico Ruivo (5,4 km)

La traversata dall’Areeiro al Ruivo è uno dei tratti più belli di tutto il trekking. Tantissima gente viene qui in giornata proprio per percorrere questa parte. Ti aspettano discese e salite, passaggi esposti e panorami stupendi su entrambe le valli. E anche il passaggio attraverso diversi tunnel.

Il Pico Ruivo è un posto molto amato per guardare l’alba e il tramonto. Al rifugio sotto la cima c’è acqua potabile e bagni a pagamento (con moneta da 50 centesimi). Pochi passi più avanti, dopo la deviazione per la vetta, c’è un bel posto per diverse tende.

Questo è il tratto fisicamente più impegnativo di tutto il trekking. Attenzione: sono sì solo 5,4 km, ma ti possono portare via tranquillamente mezza giornata.

Anche i tratti PR 1 e PR 2, la Vereda do Areeiro e la Vereda do Pico Ruivo, sono ormai a pagamento: 3 euro.

Pico do Areeiro – Pico Ruivo (5,4 km)
La traversata dal Pico do Areeiro al Pico Ruivo

7) Pico Ruivo – Encumeada (10 km)

Un altro bel tratto di montagna porta al passo di Encumeada. Ti godrai panorami stupendi verso sud sulla celebre Valle delle Monache (Curral das Freiras) e poi verso nord sulla valle intorno a São Vicente. Encumeada è un’altra tappa con ristorante, dove puoi ricaricare le batterie (e non solo quelle del telefono).
⚠️UPDATE: attualmente però il tratto del PR1.3 tra Boca das Torrinhas ed Encumeada resta chiuso. Da Boca das Torrinhas si può proseguire sul PR2 verso Curral das Freiras o Boaventura, ma non direttamente sul percorso originale fino a Encumeada.

Pico Ruivo – Encumeada (10 km)

8) Encumeada – Bica da Cana/Pico Ruivo do Paul (10/13 km)

La seconda occasione per accorciare il trekking e risparmiare 500 metri di dislivello è proprio su questo tratto. Anche qui l’autostop funziona benissimo, perché parecchie auto sono dirette all’altopiano.

A piedi, su questo tratto, ti aspettano due tunnel davvero lunghi con la levada, per i quali ti serve una frontale o almeno la torcia del telefono. Se scegli questa variante, conviene arrivare fino al campeggio vicino al Pico Ruivo do Paul.

Altrimenti, proprio lungo la strada vicino a Bica da Cana, c’è un bel parco naturale con tavoli da picnic, bagni, griglia e acqua potabile. Puoi dormire in questo parchetto oppure piantare la tenda al punto panoramico vicino alla cima della collina. È davvero una vista stupenda sulla valle con il paese di São Vicente.

Encumeada – Bica da Cana/Pico Ruivo do Paul (10/13 km)
I panorami vicino a Bica da Cana

9) Bica da Cana – Lajeado – Rabaçal (12 km)

Attraversando l’altopiano ti aspetta una camminata tra le pale eoliche e puoi fare un salto anche su un altro Pico Ruivo, stavolta con l’aggiunta “do Paul”. Un tratto bellissimo, dove puoi fare il bagno più volte, è quello lungo il fiume Lajeado. Da lì la levada ti porta quasi fino al campeggio vicino a Casa Rabaçal. L’area è carina, con tavoli da picnic, e l’acqua potabile la prendi alla fontanella del bar. L’ideale è lasciare qui gli zaini e andare a fare la passeggiata alle 25 Fontane e alla cascata do Risco.

Casa Rabaçal è una specie di caffetteria-pasticceria un po’ di lusso, ma hanno anche la birra. I prezzi qui sono un po’ più alti rispetto ai ristoranti precedenti.

Bica da Cana – Lajeado – Rabaçal (12 km)
Il corso superiore del canyon di Lajeado

10) Le 25 Fontane e la cascata do Risco (5,5 km)

L’escursione a queste due cascate la puoi fare senza zaino (lo lasci al bar oppure nascosto vicino all’area campeggio con i tavolini). Anche questi sono posti bellissimi, dove i turisti vengono in giornata.

Le 25 Fontane sono una cascata alla quale si aggiungono altri 24 getti più piccoli, mentre la do Risco è un vero gigante: è formata da due salti, il primo di 90 metri e il secondo di 120.

11) Rabaçal – la foresta di Fanal (12 km)

Da Rabaçal si prosegue lungo la bellissima Levada da Rocha Vermelha; alla sua fine ti aspetta un tratto in salita un po’ antipatico, seguito da un pezzo pianeggiante e dalla discesa verso la foresta di alloro di Fanal. In alternativa c’è il percorso che continua oltre le 25 Fontane fino a Fanal. Fanal ha una bellissima area campeggio con tavolini, griglia e acqua potabile. Questo posto ha una magia tutta sua: collinette erbose ornate da antichissimi allori, tra i quali pascolano le mucche. Agli alberi più vecchi si attribuiscono fino a 800 anni! Non c’è da stupirsi che la foresta sia Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

⚠️ UPDATE: la variante descritta in origine lungo la Levada da Rocha Vermelha – PR28 è al momento chiusa. Per il collegamento tra la zona di Rabaçal e Fanal bisogna scegliere un percorso alternativo e verificare lo stato attuale dei sentieri PR13 e PR13.1.

Rabaçal – la foresta di Fanal (12 km)
La foresta di alloro di Fanal

12) La foresta di Fanal – Ribeira da Janela – Porto Moniz (16 km)

Da Fanal ti aspetta la discesa fino al pittoresco paesino di Ribeira da Janela. Il paese è pieno di fiori e soprattutto ha una vista bellissima sulle scogliere (consigliamo di spingersi fino alla spiaggia).

In paese c’è una piccola trattoria (Bar do Negrinho), dove trovi anche qualcosa da mangiare a prezzi popolari. C’è pure un campeggio ufficiale attrezzato.

Puoi proseguire oltre la collina fino a un’altra bella cittadina, Porto Moniz, dove come premio per tutto il trekking ti godi il bagno nelle piscine naturali sul mare. A Porto Moniz puoi già scegliere tra parecchi ristoranti e caffè e fare la spesa in uno dei negozi.

Gli autobus per Funchal partono da Porto Moniz 2 volte al giorno e fermano anche a Ribeira da Janela.

La foresta di Fanal – Ribeira da Janela – Porto Moniz (16 km)
Ribeira da Janela

Consigli pratici per la traversata di Madeira

Come arrivare all’inizio del trekking

Gli autobus Funchal – Porto Moniz viaggiano 3 volte al giorno. Gli orari li trovi sul sito della compagnia Rodoeste (che copre la costa occidentale di Madeira). Sulla tratta Funchal – Porto Moniz bisogna cambiare, ma gli autisti ti dicono volentieri quale autobus prendere e dove aspettare (il biglietto però te ne vendono uno solo, quindi conservalo bene: dovrai mostrarlo di nuovo).

I collegamenti in autobus da Funchal a Caniçal, Machico o Portela li trovi sul sito della compagnia SAM. Sulla mappa basta cliccare sul numero della linea e compare il suo orario.

Dall’aeroporto, oltre agli autobus normali, parte anche l’Aerobus (il tragitto dall’aeroporto al centro di Funchal costa 5 euro). Gli autobus normali costano un po’ meno.

Orientarsi tra gli autobus locali è piuttosto complicato, ma d’altra parte con il bus arrivi quasi ovunque e i biglietti costano poco. Google non funziona granché, mentre si è rivelato molto utile il sito Rome2rio.com (nemmeno quello però è affidabile al 100 %). La certezza sono i siti dei singoli vettori.

Ti possono aiutare anche le mappe qui sotto (cliccandoci sopra le ingrandisci e le puoi stampare):

Come arrivare all'inizio del trekking
Come arrivare all'inizio del trekking (2)
Grazie ad Alex e Monika per aver condiviso le mappe.

Come arrivare all'inizio del trekking (3)
Le piscine naturali di Porto Moniz

Prenotazioni e tariffe dei sentieri

Dal 2026 non è più possibile presentarsi sui sentieri ufficiali contrassegnati PR senza prenotazione. Per ogni tratto bisogna scegliere data e fascia oraria d’ingresso tramite il portale SIMplifica. Riguarda per esempio PR1, PR3, PR6, PR8, PR10, PR11, PR13 e altri sentieri che la traversata utilizza.

Su una traversata di più giorni è una bella complicazione, perché devi stimare in anticipo a che ora arriverai all’inizio di ciascun sentiero PR. Prenota quindi con un certo margine e metti in conto che maltempo, stanchezza o la chiusura di un tratto possono cambiarti l’itinerario.

Le tariffe attuali per i visitatori normali sono:

  • singolo sentiero, PR1 escluso: 4,50 €,
  • l’intero PR1 Pico do Areeiro → Pico Ruivo: 10,50 €,
  • due o più sentieri nello stesso giorno: 9 €,
  • tariffa plurigiornaliera per 3 giorni: 22,50 €,
  • tariffa plurigiornaliera per 7 giorni: 52,50 €.

I ristoranti lungo il trekking

Se ogni tanto vuoi fermarti a mangiare al ristorante, qualche possibilità c’è, ma non lungo tutto il percorso. Puoi fermarti a mangiare in questi punti:

  • Portela
  • Ribeiro Frio
  • Pico do Areeiro
  • Sotto il Pico Ruivo (solo bevande)
  • Encumeada
  • Rabaçal (qui c’è solo il bar)
  • Ribeira da Janela

Le scorte di cibo

Le scorte per il trekking le compri nei supermercati locali: consigliamo Continente, che ha una grande scelta. L’unica cosa davvero pratica che ti consigliamo di portarti da casa è MANA (cibo da spedizione in polvere, che ti fa risparmiare spazio e chili nello zaino).

L’acqua la puoi riempire strada facendo: sorgenti e altri punti d’acqua potabile li trovi segnati sulle mappe. 

Prezzi e pagamenti

Quasi ovunque si paga tranquillamente con la carta. Se ancora non ce l’hai, consigliamo la carta Revolut, che sul cambio ti fa risparmiare parecchio.

I prezzi a Madeira sono paragonabili a quelli italiani: qualcosa costa di più, qualcosa di meno. Ci hanno fatto molto piacere i prezzi del caffè e dei dolci nei bar.

Il turismo di massa è arrivato pian piano anche a Madeira, quindi durante la traversata aspettati di incontrare punti (tratti di levada e di sentieri) che ormai sono a pagamento.

Madeira e il dormire all’aperto / il campeggio libero

Madeira ha il suo sito ufficiale MadeiraCamping, dove trovi tutte le aree di campeggio ufficiali lungo il percorso. Registrare una notte in campeggio (richiedere il permesso) lo puoi fare qui. In realtà lungo il tragitto si trovano anche altri punti adatti a passare la notte (alcuni te li abbiamo segnati sulla nostra mappa). Per dormire in modo legale e sicuro scegli però solo tra i campeggi ufficiali attualmente disponibili nel sistema di prenotazione.

Consigliamo di portare sacchi a pelo piuttosto caldi (tre stagioni). Anche d’estate le temperature sono più basse di quanto immagini, soprattutto nelle piazzole in ombra dentro le valli chiuse.

Madeira e il dormire all'aperto / il campeggio libero

L’attrezzatura per il trekking

Se hai già qualche trekking alle spalle, avrai sicuramente la tua attrezzatura preferita. Se dovessi indicare una cosa che rende la traversata di Madeira molto più facile, sono i bastoncini da trekking. Nelle discese ripide le ginocchia ti ringrazieranno davvero. 

Il secondo must sono i materassini ultraleggeri e compatti.

Ti serviranno inoltre:

Se ti interessa quale attrezzatura usiamo e consigliamo nel concreto, dai un’occhiata qui.

L'attrezzatura per il trekking

Altri consigli pratici

La lingua e come farsi capire

Madeira appartiene al Portogallo, quindi la lingua ufficiale è il portoghese. Non c’è però alcun problema a farsi capire in inglese o in spagnolo.

I voli per Madeira

Un volo andata e ritorno per Madeira si trova di solito tra i 150 e i 250 €. Durante l’anno escono offerte con cui puoi spendere ancora meno. Qui trovi i nostri consigli per trovare voli economici.

Dove comprare la cartuccia del gas?

Per comprare la cartuccia del gas devi purtroppo arrivare fino al centro di Funchal: vicino all’aeroporto e a Machico non c’è nessun negozio outdoor. Compra in questo negozio outdoor. Le cartucce più economiche le ha il Decathlon, che però è parecchio lontano dal centro. Se le avessero esaurite, prova ancora questo negozio, Agricola.

La cartuccia del gas non portartela assolutamente da casa: il trasporto in aereo è severamente vietato (anche nel bagaglio da stiva).

Le curve di livello poco precise

Fai attenzione: a differenza di quasi ogni altra destinazione, a Madeira le mappe danno un dato sul dislivello parecchio distorto (il problema riguarda soprattutto i tratti lungo le levadas, che di fatto seguono la curva di livello: le mappe però non lo colgono e sovrastimano molto questi tratti). Le distanze invece funzionano bene.

Qual è il periodo migliore per la traversata di Madeira?

I mesi migliori per visitare Madeira sono da maggio a settembre. Puoi partire anche in altri periodi, ma ricorda che i mesi più piovosi vanno da novembre a febbraio.

Da parte nostra consigliamo senza esitare maggio, perché proprio a maggio ti aspettano il giardino botanico e il profumo dei fiori letteralmente a ogni passo. Le temperature sono piacevoli, intorno ai 22 °C. Ideali per il trekking.

Il mare più caldo lo trovi da luglio a settembre.

Madeira - temperature

I dati si riferiscono alle misurazioni di Funchal. In generale la costa nord è 2 volte più piovosa e in montagna le temperature sono più basse che sulla costa.

Quanti giorni mettere in conto?

L’intera traversata di Madeira a piedi richiede circa 5-7 giorni, a seconda del tuo passo, della direzione scelta e del fatto che tu accorci o meno qualche tratto. Per questo consigliamo di andare a Madeira per almeno 10 giorni, così ti godi anche i bagni nelle piscine sul mare e la scoperta di altri posti e paesini bellissimi.

La mappa della traversata di Madeira

Qui abbiamo preparato per te una mappa dettagliata della traversata di Madeira, con i posti dove dormire, dove mangiare e gli altri luoghi dell’isola che vale la pena visitare.

La mappa la puoi esportare e caricare in una delle app per smartphone come Locus Map o Maps.me. Così la puoi usare completamente offline!

Traversata di Madeira - mappa dei posti

Dove dormire prima e dopo il trekking

A seconda del punto di partenza e di arrivo, le possibilità sono praticamente 3: Machico, Porto Moniz e Funchal.

Machico è una cittadina pittoresca con una baia dalla spiaggia di sabbia, a due passi dall’aeroporto. Ed è di fatto anche l’inizio/la fine del trekking. Un alloggio molto carino con colazione è il White Waters Hotel, vicinissimo alla spiaggia.

Funchal la consiglio a chi ama le città di mare. Ha un porto bellissimo e tantissimi ristoranti e caffè carini. Dall’aeroporto sei in centro a Funchal in mezz’ora. Bellissimi appartamenti in centro, vicino al porto, li offre Isabella Studios Funchal.

Porto Moniz è una cittadina sulla costa all’estremità occidentale di Madeira, con delle piscine naturali stupende (il ristoro ideale per l’inizio o la fine della traversata con lo zaino). Un alloggio con viste bellissime è per esempio Pérola Views Inn.

Dove dormire prima e dopo il trekking
Funchal

Cos’altro vedere a Madeira?

Abbiamo preparato per te delle guide complete:

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Trekking a Madeira

Madeira a piedi con lo zaino – FAQ – domande frequenti:

Esiste una mappa del trekking da scaricare?

Qui puoi scaricare la mappa dettagliata del trekking con i posti più interessanti direttamente sul telefono.

Qual è il periodo migliore per la traversata di Madeira?

I mesi migliori per visitare Madeira sono da maggio a settembre. Puoi partire anche in altri periodi, ma ricorda che i mesi più piovosi vanno da novembre a febbraio. Qui trovi di più su quando partire.

In che direzione conviene partire?

Se vuoi fare davvero tutta la traversata, probabilmente ti conviene il senso da Porto Moniz a Caniçal. Se invece vuoi darti una mano con l’autostop e risparmiarti alcuni passaggi meno interessanti con tanto dislivello, conviene senz’altro andare da Caniçal (Portela) a Porto Moniz.
Qui trovi di più su in che direzione partire.

Dove dormire prima e dopo il trekking?

A seconda del punto di partenza e di arrivo, le possibilità sono praticamente 3: Machico, Porto Moniz e Funchal. Qui trovi di più sugli alloggi consigliati prima e dopo il trekking.

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