L’Ecuador vuol dire montagne altissime, vulcani innevati, foresta amazzonica e lo straordinario paradiso animale delle Galápagos. Anche se è un Paese piuttosto piccolo, offre un mix davvero ricco di esperienze. Qui trovano pane per i loro denti gli amanti della natura, chi ama la montagna e anche chi arriva con l’intenzione di partecipare ai rituali sciamanici con l’ayahuasca.
In questo articolo abbiamo preparato una guida completa per il tuo viaggio in Ecuador in autonomia. Troverai consigli pratici per spostarti e la lista dei posti straordinari di questo Paese così vario che vale la pena visitare.
Visto e requisiti d’ingresso in Ecuador
I cittadini italiani non hanno bisogno del visto per entrare in Ecuador.
All’ingresso, però, fai attenzione: devi avere un biglietto aereo di uscita dal Paese. Ufficialmente dovrebbe bastare dimostrare di avere i mezzi economici per il soggiorno e il biglietto, ma a noi è successo che, in viaggio da Panama, per questa formalità abbiamo rischiato di perdere l’aereo.
Ci ha salvato un servizio comodissimo di “noleggio” del biglietto, Onewayfly: con 20 USD e pochi clic ottieni un documento che attesta l’uscita dal Paese. Utile quando non sai ancora quanto tempo vuoi restare in Ecuador.
All’ingresso ti mettono sul passaporto un timbro valido 90 giorni. Se superi questo limite, ti chiederanno di pagare una multa piuttosto salata.

Clima e stagioni in Ecuador
Qual è il periodo migliore per visitare l’Ecuador?
- Se ami le giornate di sole, il periodo migliore per visitare l’Ecuador è l’estate: da giugno a settembre. Soprattutto se vuoi goderti i panorami sui vulcani monumentali senza una nuvola.
- Anche dicembre è un buon momento: è il mese più asciutto di tutta la stagione delle piogge.
- I mesi da evitare sono invece marzo e aprile, i più piovosi dell’anno.
- Va precisato che quanto detto sopra vale per l'”altopiano” ecuadoriano.
Clima e stagioni in Amazzonia
In Amazzonia, al contrario, la stagione secca inizia a gennaio. La stagione delle piogge va da marzo/aprile a luglio. Negli altri mesi il tempo è variabile. Visitare l’Amazzonia vale comunque la pena in qualsiasi stagione: cambia solo la probabilità di vedere certi animali piuttosto che altri.
Clima e stagioni alle Galápagos
Per le Galápagos la stagione migliore è da dicembre a maggio, quando il tempo è secco e soleggiato. In quel periodo il mare è più calmo e la visibilità sott’acqua è migliore. Da giugno a novembre fa più freddo (soprattutto di notte). Anche la stagione fredda però non è considerata brutta: per lo snorkeling ti servirà però senz’altro una muta.
Viaggiare nella stagione delle piogge
Nemmeno viaggiare nella stagione delle piogge è così “bagnato” come potrebbe sembrare. Alcuni giorni è bello, altri piove. Lo svantaggio principale sono le nuvole, che avvolgono i vulcani monumentali: con quel tempo è probabile che ti perda i panorami più belli, ed è un peccato.

Prezzi e pagamenti
La valuta ufficiale dell’Ecuador è il dollaro statunitense.
Il bancomat completamente senza commissioni si chiama BANRED: è arancione e lo trovi nei supermercati Santa María, ma anche in giro per le strade.
In Ecuador si paga ancora soprattutto in contanti. Con la carta puoi pagare nei grandi supermercati (un grande supermercato ecuadoriano ha le dimensioni di un piccolo supermercato italiano). Hotel e ostelli chiedono quasi sempre il pagamento in contanti, anche se qualche eccezione c’è. Nella maggior parte dei casi non puoi pagare l’alloggio con la carta nemmeno in anticipo tramite Booking.com.
Rispetto all’Italia qui si spende poco. Il menù del pranzo che trovi ai mercati o in città costa 2,5 USD. Una camera doppia va dai 10 ai 30 dollari a notte.
Esempi di prezzi in Ecuador
- Bottiglia d’acqua (1,5 l) – 1 USD
- Tanica d’acqua (6 l) – 1,5–2 USD
- Colazione/pranzo/cena (menù completo) 2–3 USD
- Pasto in un ristorante turistico 7–12 USD
- 1 corsa sui mezzi pubblici – 35 centesimi
- Camera doppia – 10–20 USD a notte
- Letto in ostello – 8 USD
- Frutta al mercato (un sacchetto misto) – 1 USD
- Viaggio in autobus 2–7 USD a seconda della distanza
Questi esempi non valgono per le Galápagos, dove i prezzi sono circa il doppio.

Come spostarsi in Ecuador
Spostarsi in Ecuador è facile, ma non certo ecologico. Autobus, auto e camion si lasciano dietro nuvole di fumo nero, per questo nelle grandi città consigliamo di portare con sé delle mascherine (si trovano a ogni angolo).
Gli autobus
Con l’autobus in Ecuador arrivi praticamente ovunque e le corse sono davvero frequenti. Non ci è quasi mai capitato di aspettare più di mezz’ora un autobus a lunga percorrenza. Alle stazioni ti aiutano i “chiamatori”, che gridano di continuo i nomi delle destinazioni servite dal loro operatore. Nelle stazioni più grandi puoi comprare il biglietto allo sportello, ma si può pagare anche direttamente a bordo.
I biglietti degli autobus a lunga percorrenza costano dai 2 ai 7 dollari a seconda della distanza.
Per le tratte brevi ci sono gli autobus urbani, l’equivalente dei nostri mezzi pubblici: una corsa costa pochi centesimi. Nelle grandi città consigliamo di cercare i collegamenti su Google Maps, qui funzionano piuttosto bene!
E non ti capiterà davvero di dover cercare da solo dove va cosa: tutti ti danno subito una mano e ti indicano la strada.
I taxi
I taxi in Ecuador costano relativamente poco e spesso sono il modo più rapido ed efficiente per spostarsi. Se poi viaggi con qualcun altro e dividete la spesa, è la soluzione ideale. Chiedi sempre in anticipo quanto costa la corsa fino a una certa destinazione e, se il prezzo è troppo alto, non aver paura di contrattare. Le corse brevi a Quito costavano dai 2 ai 7 dollari a seconda della distanza. Il tragitto dall’aeroporto al centro (circa 45 minuti-un’ora) costava 26 dollari.
Uber e Cabify
In alternativa al taxi classico ci sono servizi come Uber e Cabify, con cui sai in anticipo quanto ti costerà la corsa. Lo svantaggio può essere il tempo di attesa, visto che i taxi normali si trovano praticamente a ogni angolo. Questi servizi funzionano solo nelle grandi città.

Dove dormire
L’alloggio lo trovi facilmente su Booking.com. Fuori stagione puoi tranquillamente presentarti direttamente in ostello e chiedere se hanno posto e quanto costa la camera. In pratica in tutte le località turistiche e in tutte le città c’è abbastanza disponibilità.
I prezzi si aggirano sui 10-20 USD per una camera doppia.
Se ti capita di trovare l’ostello esaurito su Booking, prova ad andarci di persona e a chiedere se c’è posto. A noi è successo più volte che avessero camere libere anche quando su Booking risultavano tutte occupate.

Informazioni pratiche per viaggiare in Ecuador
- Le prese elettriche in Ecuador sono di tipo americano A e B, con tensione 120 V e frequenza 60 Hz. Serve quindi un adattatore da viaggio.
- Vaccinazioni – tra quelle consigliate per l’Ecuador ci sono tifo, epatite A e B e, se hai in programma la giungla, anche la febbre gialla. Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio se arrivi da un’area in cui la malattia è presente.
- L’alta quota – tieni presente che l’Ecuador ha montagne altissime e che normalmente ti muoverai tra i 3000 e i 4000 metri sul livello del mare (le cime più alte arrivano perfino a 6000 m). Quito, la capitale, è la seconda capitale più alta del mondo, a 2850 m. Proprio per questo non programmare nulla di impegnativo appena atterrato: ti servirà qualcosa di più tranquillo per acclimatarti. Contro il mal di montagna qui si consiglia di masticare foglie di coca (un pacchetto al mercato costa circa 2 dollari).
- L’assicurazione di viaggio – per l’Ecuador fai attenzione al fatto che molte polizze coprono il trekking solo fino a 3000 metri di quota. A quelle altitudini però si trovano normalmente diverse città e, se hai in programma una salita o un’escursione impegnativa, la polizza standard potrebbe non bastarti. Verifica quindi che la tua copra esplicitamente l’alta quota: un esempio di questo tipo è l’assicurazione offerta dal club alpino ceco, che per i propri soci non pone limiti di altitudine.
- L’acqua del rubinetto – in Ecuador non è potabile. La puoi però usare per lavare i piatti. Per bere compra acqua in bottiglia.
- Il sole fortissimo – non sottovalutare la protezione solare: all’equatore il sole picchia davvero. Non dimenticare cappello, occhiali da sole e crema solare (se non viaggi col solo bagaglio a mano, comprala già in Italia, dove costa meno).
- SIM e dati – praticamente a ogni angolo trovi un chiosco di telefonia dove ti vendono una SIM a poco prezzo, di solito degli operatori Movistar o Claro. Le due reti hanno copertura e tariffe simili. In città la copertura è ottima, in montagna spesso non c’è segnale. Movistar vende la SIM a 5 USD e offre 8 GB per 30 giorni a 10 USD, 2 GB per 7 giorni a 3 USD e altre opzioni.

La sicurezza in Ecuador
La criminalità in Ecuador è più bassa rispetto ad altri Paesi del Sudamerica. Per quanto ci riguarda, in tutto il periodo trascorso lì non ci siamo mai sentiti in pericolo. Una buona regola è non portare gioielli in vista e tenere addosso poco contante.
A Quito, dopo il tramonto, conviene spostarsi in taxi anche per tragitti brevi: la città, altrimenti vivacissima, si svuota completamente al calare del sole. La zona considerata più a rischio è Guayaquil, dove bisogna fare attenzione ai furti. Nelle città più piccole si sta tranquilli: nella turistica Baños, per esempio, la vita continua fino a tarda sera tra ristoranti, bancarelle e gelaterie.
Su vecchi forum e blog avevamo letto che gli zaini non vanno messi nel bagagliaio e che è meglio tenerli sulle ginocchia. Oggi però non vale più: negli ultimi anni la sicurezza qui è migliorata parecchio.
Puoi anche controllare le raccomandazioni aggiornate del Ministero degli Esteri italiano sul portale Viaggiare Sicuri.

Il cibo in Ecuador
In Ecuador si mangia in generale bene e a poco prezzo. In tanti posti trovi il menù del pranzo con zuppa, secondo e bevanda, già a partire da 2,5-3 USD: cerca le insegne con la scritta almuerzo. Il piatto principale è quasi sempre riso, lenticchie e una carne (pollo, maiale, pesce o gamberi).
Allo stesso prezzo servono anche colazioni molto abbondanti, praticamente per tutta la mattina (cerca le insegne desayuno).
Oltre a queste trattorie ci sono tanti altri ristoranti, dove i piatti partono da 3 USD e arrivano a 10 USD, a volte anche di più.

Cosa assaggiare in Ecuador?
E se ti piace assaggiare la cucina tradizionale, ecco alcuni piatti ecuadoriani da non perdere:
- Encebollado – una zuppa con yuca, tonno e un mare di cipolla (il nome stesso significa “molta cipolla”); spesso te la portano con popcorn e a volte con chips di banana. È buonissima e spesso basta il solo encebollado per aver risolto il pranzo.
- Empanadas – se hai solo un languorino, cerca le bancarelle di empanadas: fagottini fritti ripieni per lo più di pollo, formaggio o altri gusti. Costano di solito intorno al dollaro e per saziarsi davvero ne servono almeno due o tre.
- Morocho – si serve soprattutto a colazione ed è una specie di budino di mais al latte servito nel bicchiere, a volte insaporito con spezie e uvetta.
- Ceviche – un piatto freddo di pesce marinato, in varianti diverse (spesso, per esempio, con i gamberi).
- Bolón de verde – una palla fritta di banana verde ripiena di carne; si serve spesso come menù della colazione oppure la trovi nella zuppa.
- Tigrillo – un impasto di banane verdi schiacciate (platanos), uova e formaggio. Si serve soprattutto a colazione, ma è una colazione bella sostanziosa (grande come un pranzo) e spesso puoi ordinarla anche a mezzogiorno. Come consistenza ricorda un po’ i canederli con l’uovo, ma è ancora più buono (noi lo consigliamo senza esitare). Sopra ci mettono spesso anche un uovo fritto.
- Porcellino d’India arrosto (Cuy asado) – per finire, questa specialità ecuadoriana. Un amico ce ne aveva parlato talmente bene che non abbiamo esitato a seguire il suo consiglio. Il cuy arrosto è una vera delizia: subito dopo la carne di alce, forse la migliore che abbiamo mai mangiato. Il sapore ricorda il coniglio, ma è molto più saporita e delicata. Si serve con mais, patate e salse varie, e la sua pelle croccante non ha rivali. Un animale intero costa circa 25 USD, ma ne vale assolutamente la pena. Da uno mangiano in due abbondantemente, quindi potete tranquillamente dividerlo anche in tre. Alcuni ristoranti ne offrono un quarto per assaggiare. Il posto giusto dove provarlo è senz’altro Cuenca, al ristorante Mi Escondite.

La lingua
La lingua ufficiale dell’Ecuador è lo spagnolo. Prima di partire consigliamo caldamente di imparare le frasi di base, perché qui l’inglese lo parlano in pochissimi.
Ti torneranno utili questi argomenti:
- Frasi di base
- Numeri
- Ore e orari
- Cibo
- Ristorante
- Alloggio
- Trasporti.
Quindi, tipicamente:
- Quanto costa? – ¿Cuánto cuesta esto?
- Quando parte l’autobus per …? – ¿Cuándo sale el autobús a …?
- Dov’è il bagno? – ¿Dónde está el baño?
- A che ora? – ¿A qué hora?
- Voglio/vogliamo – Quiero/Queremos
- Posso/possiamo – Puedo/Podemos
- Andare – Ir
Un ottimo aiuto per le basi dello spagnolo è l’app Duolingo, che è gratuita. In alternativa consigliamo di scaricare il traduttore offline di Google: funziona anche quello. Con noi c’era un amico che di spagnolo non sapeva una parola e se la cavava sempre a gesti. Diceva: “Io parlo italiano, loro spagnolo, ma alla fine ci capiamo sempre” 🙂

Cultura e religione in Ecuador
La popolazione ecuadoriana è varia quanto il Paese stesso. La maggior parte degli abitanti ha origini meticce (mestizo): un mix tra coloni spagnoli e popolazioni indigene dell’Ecuador. Oggi il 77 % degli ecuadoriani si dichiara cristiano e l’11 % appartiene alle chiese evangeliche. In tutto l’Ecuador conta oltre 18 milioni di abitanti.
Qui vivono anche le tribù indigene originarie e con loro la tradizione dello sciamanesimo. Gli sciamani sono i guaritori locali, ma anche coloro grazie ai quali miti, leggende e storia passano di generazione in generazione. Curano il corpo e lo spirito e negli ultimi tempi arrivano da loro persone da tutto il mondo.
Il loro strumento più importante sono le sostanze allucinogene ricavate dalle piante della foresta. L’allucinogeno più noto è la liana ayahuasca (la “liana dell’anima”).
Se vuoi leggere qualcosa di più, scritto da un nostro amico che ha passato diversi mesi con gli sciamani e ha attraversato molti rituali e trattamenti, ecco la sua pagina Facebook.

I posti più belli dell’Ecuador
E adesso vediamo i posti che in Ecuador vale la pena visitare.
1) Quito
I tuoi primi passi ti porteranno quasi sicuramente nella capitale dell’Ecuador. Quito è una delle città più alte del pianeta (2850 m) e ti tornerà utile come base per acclimatarti, se hai in programma altri trekking. Sappi che la quota si sente davvero. E allora, cosa non perdere a Quito?
- Free walking tour – una passeggiata guidata per la città è perfetta per il primo giorno, per prendere confidenza con Quito. E si scoprono un sacco di informazioni interessanti. Possiamo consigliare il tour che parte ogni giorno alle 10.00 dal Community Hostel, vicino al mercato. Il “contributo” per il tour è di 10 USD. Con questa visita vedi il mercato, dove assaggi tantissima frutta diversa (metà di quella roba noi l’abbiamo mangiata lì per la prima volta), impari qualcosa sulla storia della città e dell’Ecuador, un po’ di sciamanesimo e di erboristeria locale, ti consigliano una trattoria ottima e vedi delle rose splendide. La tappa successiva è una casa che ha delle ossa inglobate nel pavimento, poi c’è una degustazione di cioccolato e il tour si chiude davanti a una delle chiese. In tutto dura circa 3 ore e vale sicuramente la pena.
- Il TelefériQo di Quito (la funivia) – questa funivia ti porta a 4000 metri di quota e da lassù si aprono panorami bellissimi non solo sulla città ma, con un po’ di fortuna, anche sui vulcani intorno. Poco sopra la stazione ci sono anche delle altalene stupende (le foto valgono la pena). Ancora un pezzo più avanti puoi mangiare qualcosa a pochissimo vicino ai cavalli. Se hai tempo e voglia, da qui puoi partire per la prima salita di acclimatamento sul vulcano Pichincha (4696 m).
- El Panecillo – è la collina con la statua della Vergine. Dalla cima la vista è bellissima e per giunta si può salire sulla statua stessa: l’ingresso costa un dollaro. Su ci si arriva in autobus. Scendere a piedi per le scale sarebbe una bella passeggiata, ma al walking tour ce lo hanno sconsigliato: pare che il quartiere non sia il massimo dal punto di vista della sicurezza.
- La Basílica del Voto Nacional – quello che vale davvero la pena visitare è il tetto della basilica. L’ingresso costa 4 dollari e la salita alle torri panoramiche non è un’esperienza qualunque: fino in cima si sale su ripide scale a pioli di metallo. Ma già il passaggio sul tetto e la vetrata circolare al piano sottostante valgono il biglietto.
- Itchimbía e il Palacio de Cristal – se hai molto tempo, puoi fare una passeggiata anche sulla collina dove si trova il Palacio de Cristal.
Dove dormire a Quito?
Per chi viaggia da solo è ottimo il Community Hostel, dove fai amicizia in un attimo e magari trovi dei compagni per esplorare il resto dell’Ecuador. Per le coppie, un’alternativa più economica e molto carina è il Yumbo Hostel Imperial Quito.

2) L’equatore – Mitad del Mundo e il museo Intiñan
La visita all’equatore non te la puoi assolutamente perdere. La cosa divertente è che il monumento colossale che segna l’equatore “ufficiale” è sbagliato di circa 150 metri. L’equatore vero lo trovi al museo Intiñan. Ma niente paura, non è affatto un museo noioso: ti aspetta un sacco di esperimenti pratici. Provi a far stare in piedi un uovo sulla capocchia di un chiodo, a camminare lungo una linea a occhi chiusi, oppure guardi come defluisce l’acqua dal lavandino proprio sull’equatore. Prima degli esperimenti c’è una breve introduzione alle tribù amazzoniche originarie: qui trovi per esempio un’autentica testa rimpicciolita dei famosi cacciatori di teste. L’ingresso costa 5 dollari e la visita dura circa un’ora.
Dopo la visita fermati agli alberi vicino all’ingresso, dove puoi osservare i colibrì.
Il monumento “sbagliato” di cui parlavamo si trova nel complesso chiamato Mitad del Mundo (metà del mondo). Anche qui l’ingresso costa 5 USD e ci sono esposizioni interessanti. Se hai poco tempo, il museo Intiñan basta e avanza.

3) L’Amazzonia – Cuyabeno
Un viaggio in Amazzonia meriterebbe un articolo a parte. Se durante il tuo giro in Sudamerica hai in programma l’Amazzonia, le possibilità sono diverse: la riserva naturale di Cuyabeno, il parco nazionale Yasuní, Tena, oppure puoi visitare l’Amazzonia anche dal Perù. Secondo i racconti di altri viaggiatori queste escursioni amazzoniche si somigliano parecchio, ma Cuyabeno è tra le opzioni più economiche.
Noi abbiamo partecipato all’escursione organizzata dal Community Hostel di Quito, che ci ha portati al Dolphin Lodge, ed è stato entusiasmante. Il tour di 5 giorni costava 320 USD, quello di 4 giorni 270 USD. Secondo noi 4 giorni bastano per assaggiare la giungla. E allora, cosa ti aspetta?
Con l’autobus notturno arrivi al ponte Puente Cuyabeno e da lì si prosegue in barca dentro la foresta (il fiume è l’unica via). Già lungo il tragitto avrai occasione di vedere un sacco di animali: uccelli, scimmie e caimani. Tutto il viaggio verso la foresta è in pratica un continuo avvistare animali. La nostra guida Elias era un appassionato vero e ci ha raccontato moltissimo su tutto quello che vedevamo, dalle piante agli insetti fino agli animali più grandi. Ci aspettava anche la visita alla comunità locale da cui lui stesso proveniva: insieme abbiamo provato la preparazione tradizionale di un piatto a base di yuca e abbiamo fatto una breve visita da uno sciamano. La sera andavamo a guardare il tramonto sulla laguna lì vicino e ci aspettava anche una spedizione notturna nella foresta.
Io personalmente avevo paura degli insetti, delle sanguisughe e delle zanzare, ma alla fine niente di tutto questo è stato un problema: di zanzare ce n’erano meno che lungo un qualsiasi fiume italiano d’estate e gli altri insetti (i ragni, per esempio) per fortuna si vedevano solo di notte nella foresta. Questa esperienza è stata sicuramente una parte fondamentale del nostro viaggio in Ecuador e il Dolphin Lodge lo consigliamo di cuore. Questi progetti di eco-lodge sono nati proprio per aiutare le comunità locali.

4) Otavalo – la laguna Cuicocha
Se hai tempo, puoi spingerti fino a Otavalo, una cittadina a nord di Quito. Ci si va soprattutto per il trekking intorno alla laguna Cuicocha. Ma vale la pena girare anche per il mercato locale, dove vendono tanto artigianato e soprattutto i poncho. Un’altra bella tappa, con passeggiata, è la cascata Cascada de Peguche.
Possiamo consigliarti questo alloggio con una terrazza sul tetto da urlo!
Il trekking intorno alla laguna Cuicocha
In autobus ci arrivi con un cambio: prima devi raggiungere il paesino di Quiroga (bus a 0,4 USD), da dove parte un autobus diretto alla laguna (0,5 USD). L’alternativa più rapida è il taxi direttamente da Otavalo (10 USD fino alla laguna). Il trekking intorno alla laguna si svolge tra i 3100 e i 3450 metri di quota. L’anello misura 12 km e richiede circa 5 ore.

5) Mindo
Un’altra tappa che potrebbe piacerti è Mindo: qui ci sono tantissime cascate e la zona è famosa soprattutto per il birdwatching dei colibrì. Il più noto è il percorso tra le cascate, la Ruta de las Cascadas. Puoi anche provare la zipline. Noi non ci siamo stati di persona.

6) La laguna Quilotoa
Uno dei trekking più famosi dell’Ecuador porta alla laguna Quilotoa. Puoi fare l’intero percorso di 3 giorni che termina alla laguna, oppure venire qui in giornata dalla città di Latacunga. Gli autobus partono regolarmente dalla stazione di Latacunga e costano 2,5 USD. L’ingresso alla laguna costa 2 dollari a persona.
L’anello intorno alla laguna misura 10 km e dovresti calcolare almeno 5-6 ore. Anche qui fai attenzione alla quota (3800-3900 m). Vicino alla laguna ci sono parecchie trattorie con il menù del pranzo a circa 5 USD. Puoi anche scendere fino alla riva e noleggiare un kayak. Alla laguna c’è pure un campeggio.

7) Il vulcano Cotopaxi
Da Latacunga (ma anche da Quito) puoi raggiungere il parco nazionale Cotopaxi e vedere uno dei bellissimi vulcani ecuadoriani. Sul Cotopaxi si può salire con una guida alpina, oppure arrivare soltanto fino al rifugio da cui partono le spedizioni per la cima. Nel parco si può anche campeggiare (gratis o per 5 USD, a seconda che passi o meno qualcuno a riscuotere). Campeggiare vicino alla laguna era anche il nostro piano, ma purtroppo non è stato possibile per l’elevata attività del vulcano.

8) Il vulcano Chimborazo
Il Chimborazo, il vulcano più alto del Paese, attira molti alpinisti, perché è un “seimila” relativamente semplice. Le spedizioni partono tutti i giorni e costano circa 350 USD. Purtroppo non sempre va bene: dei nostri amici hanno dovuto tornare indietro da 5800 metri per il rischio valanghe.
Un’altra attività molto amata è la discesa del vulcano in mountain bike: le bici te le portano fino al punto più alto raggiungibile in auto e poi ti aspettano 40 chilometri di discesa.

9) Baños
Baños è una cittadina in una valle di montagna bellissima che offre una quantità infinita di attività. Da questo punto di vista ricorda un po’ Queenstown in Nuova Zelanda. Qui trovi praticamente tutti gli sport outdoor che ti vengono in mente: canyoning, rafting, mountain bike, altalene giganti, zipline, bungee jumping e perfino le terme.
Cosa vale la pena vedere a Baños?
- La Casa del Árbol – è un’area bellissima sulle colline in alto sopra Baños, con panorami stupendi e tanto divertimento. Diverse altalene invitano a scattare foto, così come i punti panoramici, le installazioni e i fiori del giardino. Puoi anche provare una zipline breve. L’ingresso costa un solo dollaro e nell’area c’è pure un chiosco con prezzi molto onesti dove fermarsi a mangiare. Dalla città ci arrivi con l’autobus che parte alle 14 (ma anche prima) da via Pastaza (all’incrocio con Montalvo, oppure con Luis A. Martínez). L’autobus di ritorno parte alle 13, alle 16 e alle 18. Si può anche tornare in paese a piedi con una bella camminata, ma lo consigliamo solo se hai scaricato le mappe escursionistiche offline (per esempio su Locus o Maps.me).
- L’altalena gigante sopra la città – il Columpio Fantasías de Volar è una follia meravigliosa con cui voli letteralmente sopra la città. I panorami sono splendidi e dopo la prima oscillazione non farai altro che godertela. Per questa attività adrenalinica paghi 12 dollari a persona.
- La Ruta de las Cascadas – l’attività più amata è probabilmente la Ruta de las Cascadas, cioè il percorso tra le cascate. Se vuoi goderti tutte le cascate con calma e senza vincoli, ti consigliamo di noleggiare una bici: costa 5 (o 10) dollari al giorno, a seconda del noleggio. Noi abbiamo trovato bici molto belle qui in via Oriente. La gita lungo le cascate occupa l’intera giornata. Lungo il percorso puoi fermarti a una zipline incredibile sopra il canyon (Tarabita Agoyán) oppure attraversare la gola con una cabinovia, che alla zipline somiglia parecchio. I prezzi sono onesti (10 dollari a corsa, oppure 15 per due corse). Andando avanti vedrai ancora molte altre cabinovie e zipline, ma secondo noi i panorami migliori li ha proprio la prima.
- Il Pailón del Diablo – alla fine della Ruta de las Cascadas ti aspetta un vero gioiello. Una cascata imponente di 88 metri che ti lascia a bocca aperta e ti bagna pure, se vuoi avvicinarti davvero. Ai punti panoramici portano 2 ingressi e 2 sentieri. Se hai poco tempo, le viste migliori sono dalla riva destra: la svolta è appena prima del ponte (ci sono i cartelli “Entrada Nueva”). L’ingresso costa uguale da entrambi i lati (2 USD). E se aspetti fino al buio, vedrai la cascata illuminata di tutti i colori.
- Le terme sotto la cascata – le Termas de la Virgen sono il posto preferito per rilassarsi dopo una giornata lunga. All’ingresso devi noleggiare la cuffia da bagno (50 centesimi) e poi puoi goderti le vasche termali calde. Ci sono 3 piscine: la principale e più grande è quella sulla terrazza e ha una temperatura piacevole. Le due vaschette piccole sono bollenti e se riesci anche solo a immergerti, hai tutta la mia ammirazione. L’ingresso costa poco meno di 5 dollari.
- I punti panoramici sul versante opposto alla Casa del Árbol – la mia impressione è che sull’altro lato della collina gli abitanti si siano costruiti una specie di Disneyland dei panorami: i belvedere sono davvero tantissimi e la creatività dei proprietari non conosce limiti. Le viste, però, sono davvero bellissime. Puoi pagarti un giro panoramico in Chiva (la chiva è una specie di camion turistico). Il tour costa 5 dollari e se lo prenoti dalla stessa agenzia da cui hai noleggiato le bici, probabilmente ti fanno lo sconto. Durante il giro fanno diverse soste e poi sta a te decidere per quali belvedere pagare l’ingresso e per quali no (di solito costano 2 dollari). Io personalmente consiglio Manos del Dios.
- Il ponte sul fiume Pastaza – un punto panoramico davvero bello e poco conosciuto è quello dal ponte sul fiume Pastaza. Non solo il ponte principale, ma anche il piccolo ponte sospeso che raggiungi a piedi ti regala scorci sulla gola scenografica. E se ti viene voglia di adrenalina, dal ponte principale si può fare bungee jumping oppure lo swing.

10) Le rovine di Ingapirca
Sulla strada da Baños a Cuenca puoi fare una bella sosta al sito archeologico di Ingapirca. La visita si fa in giornata arrivando da Riobamba (autobus alle 7.30) oppure con l’autobus delle 5.00 da Baños. Puoi comprare il biglietto per El Tambo o per Cañar, da dove partono autobus e taxi.
La visita guidata costa 2 USD con la guida del parco archeologico; se non hai voglia di aspettare o vuoi la visita in inglese, paghi 3,5 USD a persona in più per la guida.

11) Cuenca
Cuenca sarà probabilmente la tua tappa lungo la strada verso il parco nazionale Cajas o l’aeroporto di Guayaquil. È una bella città, ma la giri comodamente in mezza giornata. Vale la pena visitare la cattedrale (per 2 dollari si sale sul tetto), fare una passeggiata lungo il fiume e, se ti piacciono i musei, pare che il museo Pumapungo meriti.
Se non hai paura di provare cose nuove, l’attività TOP di Cuenca può essere il porcellino d’India arrosto. Un amico che ha vissuto in Ecuador quasi sei mesi ci ha consigliato 2 ristoranti: Mi Escondite e Tres Estrellas. Il cuy arrosto è una specialità latinoamericana ed è ottimo! Per noi questa bontà sta al primo posto insieme alla bistecca di alce. Pelle croccante e carne ancora migliore di quella di coniglio. Da un porcellino con i contorni che ti servono mangiano abbondantemente (fin troppo) in due. Costa circa 25 USD, ma per l’esperienza ne vale la pena!
Un consiglio per dormire in centro, da una proprietaria ceca – Hostel Check Inn.

12) Il parco nazionale Cajas
Il parco Cajas lo metteremmo tranquillamente al primo posto tra i trekking che abbiamo fatto qui. Ci si può venire in giornata da Cuenca. L’autobus parte dal terminal principale Terrestre e costa 3 USD. Nel parco fanno entrare solo 92 persone al giorno, quindi in alta stagione conviene prendere uno dei primi autobus, quello delle 7 o delle 8.10. Per la registrazione devi avere con te il passaporto, ma basta anche una sua fotografia.
Puoi scaricare direttamente l’app del parco nazionale, ma ti basta anche un’app di mappe offline come Locus o Maps.me. Uno dei migliori itinerari giornalieri è la combinazione del percorso n. 2 con il n. 1, in quest’ordine. Appena arrivi sulla cima più alta, a 4295 metri, si aprono panorami stupendi su entrambi i lati della valle, con centinaia di laghi. Pare che qui ce ne siano quasi 800 tra laghi e laghetti!
Per il ritorno dall’anello n. 1 non devi per forza tornare fino al centro visitatori: puoi raggiungere la strada e fermare con un cenno uno degli autobus, che passano molto spesso (tutto il giorno in entrambe le direzioni).
Ricordati anche qui che il parco si trova ad alta quota, intorno ai 4000 metri sul livello del mare.

13) Gli altri vulcani
In Ecuador ci sono diversi vulcani alti su cui si può salire. Per quelli coperti dai ghiacci ti servirà una guida, ma qui non mancano le agenzie che ti procurano volentieri guide alpine e l’attrezzatura necessaria alla salita. Ricorda però che, vista la quota (intorno ai 5000-6000 metri), per affrontarli serve un acclimatamento fatto come si deve.
- Pichincha (4784 m)
- Cayambe (5790 m)
- Illiniza Norte (5248 m)
- El Altar (5319 m)
- Tungurahua (5023 m)
- Sangay (5286 m)

14) Montañita
Chi ama il mare sarà contento di Montañita: una destinazione balneare dove si può anche fare un bel po’ di surf.

15) Isla de la Plata
Se non riesci ad arrivare alle Galápagos, dicono che valga la pena visitare questa isoletta poco al largo della costa ecuadoriana, che si raggiunge in barca (ci sono anche gite in giornata). I locali la chiamano le piccole Galápagos, perché anche qui si vedono moltissimi animali.

16) Le Galápagos
Le Galápagos – se le vuoi mettere tra i posti da visitare in Ecuador, sono in assoluto il massimo di quello che c’è da vedere. Un paradiso animale incredibile, dove animali e persone convivono in perfetta simbiosi. Per noi è stata la destinazione naturalistica numero 1 tra tutte quelle che abbiamo visitato.
Snorkeling perfetto, nuotate con i leoni marini, tartarughe centenarie, pellicani che rubano il pesce quasi dalle mani della gente (al mercato del pesce di Santa Cruz), enormi tartarughe marine praticamente ovunque: insomma, un paradiso animale e un’esperienza mille volte migliore di qualsiasi zoo. Qui infatti gli animali non hanno per niente paura, anzi: un leone marino non esiterà a buttarti giù dalla panchina se gli gira. E se è di buon umore, si metterà a giocare con te in acqua.
Le Galápagos sono insomma un’altra destinazione straordinaria che ci ha lasciati a bocca aperta e possono essere una specie di “vacanza nella vacanza” durante il viaggio in Ecuador.
Leggi la nostra guida completa – Galápagos dalla A alla Z: consigli pratici e mappa.

La mappa dei posti più belli dell’Ecuador da scaricare
Qui abbiamo preparato per te una mappa dettagliata dell’Ecuador con tutti i punti importanti che vale la pena visitare durante un viaggio nel Paese.
La mappa si può esportare e caricare in una delle app per smartphone come Locus Map o Maps.me. Così la puoi usare completamente offline!

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Domande frequenti sull’Ecuador:
Com’è la sicurezza in Ecuador?
Quali posti visitare in Ecuador?
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